Per lungo tempo quel che provavo per lei era come una scheggia di vetro nel cuore: mi faceva male ogni volta che mi muovevo

Ho trovato questo titolo in un articolo di Repubblica, un articolo di quelli che parla con il cuore, di quelli che te lo spezzano anche se ti stai impegnando per rimetterlo in sesto, ma con scarsi risultati.

Eh sì, perchè ci sono frasi che sparano dritto e colpiscono sempre, non importa prendere la mira.

E ci sono parole che descrivono sentimenti in maniera così fedele all’originale, che sembra ti siano state cucite addosso.

Lo scorso anno, avevo dedicato, anche io, un articolo al dolore per un’ amicizia finita “Per ogni fine c’è un nuovo inizio.”, un dolore che credevo potesse sopirsi, diminuire e venire via via meno.

No, mi sbagliavo, non viene meno, anzi!

Non so se mi leggerai mai, mi piacerebbe però dirti, dal profondo…sento che abbiamo perso entrambe.

Non è l’orgoglio che ci tiene divise, è la volontà reciproca di non scendere a patti, e nonostante la contraddizione mi sento di dire, che al netto del dolore, è la scelta più giusta, perchè è una scelta vera, non di comodo, non una mezza misura, una scelta che ci rispecchia, perchè ciò che ci ha accomunato, e non lo sapevamo, ci ha anche diviso.

Siamo state brave, in fondo, siamo state sinceramente adulte, tanto da lasciarci andare, quando abbiamo capito che insieme non si poteva più.

Ma abbiamo perso, io sento di aver perso.

Ho perso la mia amica, l’idea di lei, l’immagine di me e lei insieme, quella sintonia che avevo e ho avuto solo con lei, l’affetto sincero che potevo dimostrare senza timore di eccedere, senza il timore di essere, dire o fare troppo, ma quell’affetto c’è ancora, rimane, eccome, anche più forte di prima.

Molte sono le cose che ci legano ad una persona che abbiamo fatto camminare al nostro fianco per diversi anni, non solo i ricordi delle serate, non solo le risate, non solo gli accadimenti di quel tempo, ma ci sono le canzoni, i biglietti di auguri, i modi di dire che usavamo, ci sono le strade dei luoghi che abbiamo abitato, ci sono i luoghi in cui siamo state insieme, le foto, c’è la vita tutta che abbiamo condiviso a ricordarci chi eravamo e cosa eravamo.

Perchè non c’è niente da fare, quando una persona è stata SPECIALE per te, l’affetto non si cancella, si può non vedersi più, ma gli occhi li hanno fatti nella parte esterna del corpo, il cuore no, il cuore è un’altra roba.

Desidero concludere con una strofa di una canzone recente di Tiziano Ferro, e quando l’ho ascoltata, quella scheggia di vetro nel cuore si è mossa e ha fatto male per davvero:

Ho passato tutto il giorno a ricordarti
Nella canzone che però non ascoltasti
Tanto lo so che con nessuno avrai più riso e pianto come con me
E lo so io ma anche te

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