Un po’ di serenità, please..

Se potessimo sapere la formula segreta per mantenere la serenità, chi non vorrebbe conoscerla?

Eppure non ci è dato conoscerla, ognuno si costruisce la sua, così come la felicità, ognuno fa del suo meglio per raggiungerla.

Ma ci sono delle abitudini dannose al nostro benessere che fanno resistenza alla felicità?

Credo di sì! E proveremo insieme a identificarle, dargli un nome e prenderci le misure.

La prima, molto diffusa, è la tendenza al confronto con il prossimo.

Lo si fa inconsapevolmente, ma osserviamo e analizziamo usi e costumi dell’altro, ricavandone sempre o quasi, che lui possa fare cose che noi non possiamo, abbia ciò che non abbiamo, sia ciò che non siamo.

una cagata pazzesca

Spesso è la nostra percezione distorta della vita dell’altro a farci pensare che abbia più di noi o sia più di noi, ovviamente non vale la pena investigare se sia vero oppure no, ma vi do uno spunto per riflettere, e se gli altri pensassero lo stesso di noi?

E se noi a confronto della persona in questione fossimo oggettivamente indietro, ma non fosse lo stesso con altre persone? Siamo così certi che al posto di quella persona saremmo felici?

Dubito…ma andiamo avanti…

Un’altra pessima abitudine che toglie il sorriso è cercare l’approvazione degli altri.

Mi viene in mente una frase:

“non si può piacere a tutti, ma si vive benissimo lo stesso”.

È vero! Quando cado nel tranello della ricerca di approvazione di qualcuno, vivo malissimo!

E vi dirò di più, ho capito che spesso quando veniamo esclusi da un gruppo o da una cerchia di persone non è per antipatia o altre cose tendenzialmente negative, spesso chi ci evita è proprio chi ci apprezza, chi ci stima, magari vorrebbe avere anche qualche caratteristica che possediamo, ma in quel preciso momento della sua vita preferisce non frequentarti.

Spesso ci piace frequentare persone con uno stile di vita affine al nostro, per quanto le persone con concezioni e modus operandi diversi dai nostri ci attraggano e affascinino, diventa difficile trovare armonia in una frequentazione assidua tra persone molto diverse o con esigenze diverse.

Faccio un esempio sciocco, ma credo comprensibile, se domani mi separassi da mio marito preferirei la compagnia di donne single, piuttosto che sposate, nonostante sia stata sposata fino al giorno prima.

Ognuno di noi mette in atto dei meccanismi di difesa dalla vita, quando non ci sentiamo perfettamente al nostro punto zero, come lo chiamo io, preferiamo frequentare un determinato tipo di persona, non ci vanno bene tutti, vogliamo chi possa capirci, ci comprenda, insomma spesso una persona con cui condividere lo stesso patimento, “mal comune mezzo gaudio”!

Quindi la prossima volta provate a non dispiacervi se una certa persona preferisce la compagnia di altri piuttosto che la vostra, magari con l’altra condivide di più perché si sente maggiormente in sintonia, senza nulla togliere a voi!

Ma ciò che riesce a togliere il sorriso alle donne più di ogni altra cosa è il senso di colpa nei confronti di mariti, figli, lavoro, amiche e chi più ne ha ne metta!

Donne voglio dirvi una cosa:

RIVENDICHIAMO INSIEME IL DIRITTO AD ESSERE IMPERFETTE!!!

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Ma i vostri mariti sono perfetti?

E i vostri figli? Quei teneri furbetti opportunisti che si comportano con voi in un modo e con il padre in un altro, ditemi, loro sono perfetti?

Il vostro lavoro vi riempie di soddisfazioni, tutti i giorni rose e viole e quando siete in ferie vi viene il magone a pensare all’ufficio vuoto e al telefono che tace?

E ditemi ancora…le vostre amiche? Loro sono impeccabili nei vostri confronti? Non sbagliano mai? Non perdonate loro mai niente?

Ma certo che sapete perdonare, lo avete imparato appena nate a perdonare gli altri, d’altronde in qualche modo dovrete pur andare avanti, ma avete imparato a perdonare tutti, ma tutti tutti, tranne che voi stesse, o sbaglio?

Avete sempre qualcosa che non va:

“Sono grassa, guarda che cosce, per non parlare del rotolino sui jeans”

“Devo fare la ceretta, ho dei peli che sembro un ermellino”

“Guarda qui che sopracciglia sembro lupo Alberto”

“Devo essere meno nervosa quando torna a casa mio marito”

“Non devo sgridarla così mia figlia che ci mette 20 minuti la mattina ad alzarsi”

“Devo essere più affettuosa con mio figlio, ho fatto più coccole all’altra figlia che a lui”

“Devo essere più presente al lavoro”

“Devo farmi sentire più spesso con…, se no come fa a considerarmi ancora amica”

Tutte menate!!! Tutti metodi efficaci per tartassarvi, massacrarvi e distruggervi la serenità!

Correte, anzi corriamo ai ripari, prima che sia troppo tardi, prima che tutti si approfittino dei nostri sensi di colpa.

Noi accettiamo con amore tutti i difetti degli altri, le loro giornate storte, i loro musi e i loro patimenti, accettiamo però che anche gli altri possano e debbano per amore fare lo sforzo di accettarci. 

Qualunque sia la forma di amore espressa, non esclude mai il sacrificio, ma non possiamo farli solo noi, non è giusto…per noi.

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