Teo il pesciolino coraggioso

Quella che sto per raccontare è la vera storia di Teo, un grazioso pesciolino rosso, nato in un tiepida serata di inizio marzo.

Il piccolo Teo era un pesciolino tranquillo, molto affettuoso e che amava stare tra le pinne della sua mamma, aveva molti fratelli, ma lui preferiva la compagnia della sua mamma e non smetteva mai di seguirla.

Amava il modo in cui la mamma lo guardava, i suoi occhi gli comunicavano tutto l’amore di cui un pesciolino ha bisogno.

Ma in un freddo lunedì di giugno, Teo venne separato dalla sua mamma, lui e i suoi fratellini arrivarono tutti insieme in un negozio, dove vennero fatti scivolare tutti insieme in un grande acquario, senza prudenza e attenzione.

Tra i suoi fratelli c’era chi si stava divertendo un sacco con tutti quegli scivoli ed era eccitato dal cambiamento, c’era chi era preoccupato, c’era chi era dubbioso, c’era chi era felice di viaggiare, c’era chi non aveva ancora capito che cosa stava succedendo e poi c’era lui, il povero piccolo Teo, triste e sconsolato.

La mancanza della sua mamma era per Teo insopportabile, non riusciva a smettere di pensare a lei, alle sue pinne così meravigliosamente arrotondate, ai suoi occhi dolci, al suo dolce movimento di branchie, ai momenti in cui la mamma perdeva la pazienza perchè Teo la seguiva sempre e a quel tenero modo di muovere la coda per correggere Teo quando stava facendo qualcosa di sconveniente.

Non si spiegava come facessero i suoi fratelli ad essere allegri, non si spiegava come fosse possibile vivere senza la sua mamma.

Si sa che tutti quelli con un cuore grande come quello di Teo, fanno più fatica degli altri, perchè il cuore più è grande e più è pesante e portarselo sempre con sè richiede sacrificio e fatica.

Ma Teo era speciale proprio per questo e la sua mamma lo sapeva, per questo anche lei da lontano soffriva, ma ci sono situazioni che non si possono risolvere con un colpo di bacchetta magica e bisogna avere pazienza e aspettare perchè la vita sa sempre ricompensare.

Infatti, dopo qualche giorno, Teo diventò un regalo per qualcuno.

E’ andata davvero così!

Una maestra, di nome Rosy, entrò in questo negozio pieno di acquari e quando vide Teo e i suoi fratelli disse: “Me li dia tutti, conosco dei bambini che sapranno renderli felici!”

Il negoziante rassicurato dalle parole della maestra corse a preparare i pesciolini, anche lui desiderava solo il meglio per i suoi pesciolini.

Così Rosy li fece suddividere in tanti sacchettini quanti erano i suoi bimbi, dove ogni pesciolino sarebbe rimasto solo per quella mattina.

Quando li portò a scuola ricevettero una grande festa anche dalla maestra Anna.

Le maestre erano molto emozionate al pensiero di consegnarli ai loro bambini e alle loro famiglie perchè sapevano quanto li avrebbero fatti felici.

Così in quello che era l’ultimo giorno di scuola della prima elementare, consegnarono un pesciolino rosso ad ogni bambino.

Inutile raccontare la contentezza, l’orgoglio e la fierezza dei bambini nel ricevere in regalo quel piccolo esserino di cui prendersi cura e sentirsene responsabili.

Così tutti i fratelli di Teo trovarono una nuova casa, c’era chi entrò in casa con persone di una religione, chi di un’altra, chi mangiava cous cous e chi tagliatelle, chi era bianco e chi di colore, chi parlava solo italiano, chi parlava anche in inglese, famiglie numerose e famiglie meno numerose, ma tutti avevano una cosa in comune: accolsero Teo e i suoi fratelli con amore ed entusiasmo.

Il piccolo Teo capitò in una famiglia con buone intenzioni, ma inesperta, dove si mangiavano spesso tagliatelle e tortellini, una famiglia composta da una mamma, un papà, Giulia e il suo fratellino Lorenzo.

La mamma era molto felice di accogliere il piccolo Teo, ma non aveva mai avuto un pesciolino rosso, così corse a comprare subito un vaso rotondo che potesse accoglierlo.

Quando Giulia entrò a casa decise che Teo si sarebbe chiamato Fragolina!

Avete capito bene! Immaginate la confusione di Teo, un maschietto che veniva chiamato Fragolina.

Ma la piccola Giulia non sapeva che la sua Fragolina era un maschietto, così tutti in famiglia cominciarono a chiamarla Fragolina.

Teo era sempre più triste, rimaneva fermo, immobile, come in attesa.

Poi arrivò a casa Lorenzo, un bimbo di poco più di un anno,  che appena lo vide, dalla contentezza, cominciò a battere le sue cicciotte manine sul vetro del vaso.

Povero Teo, come era stato sfortunato!

Nessuno lo capiva, era lontano dai suoi fratelli e dalla sua mamma, quello che sembrava essere stata una novità felice si stava trasformando in un incubo.

Così aspettando un momento di quiete e solitudine mentre tutti erano occupati a fare altro, Teo prese il coraggio a quattro pinne e con un salto guizzò fuori dal vaso.

Fece un salto così grande che cadde rovinosamente per terra, nessuno sa quanto tempo rimase per terra, solo, senza ossigeno, senza acqua, senza fratelli e senza la sua mamma.

Giulia però aveva un cuore grande come quello di Teo e probabilmente anche un affetto tale che le consentì di girarsi poco dopo, probabilmente, e vide Teo ad occhi aperti sdraiato sul pavimento ad un metro dal mobile che sorreggeva il vaso.

Urlò e pianse, e Lorenzo con lei, e la mamma pensando che Teo fosse morto, corse a chiamare il papà nell’altra stanza che, quando arrivò, salvò la vita a Teo rituffandolo dentro l’angusto vaso.

Certo era stato un bellissimo gesto quello del papà di Giulia, ma non aveva fatto la felicità del povero Teo, che trovava insopportabile la vita all’interno di quel vaso così piccolo per lui, senza un pesciolino con cui giocare, non chiedeva che tornassero i suoi fratelli o la sua mamma, ma una vita solitaria non faceva proprio per il piccolo Teo.

La mamma di Giulia capì che la casa che aveva comprato per Teo forse era troppo piccola.

Forse era troppo poco graziosa.

Forse l’acqua non era abbastanza pulita per lui.

Forse era troppo solo, in fondo anche i pesciolini hanno un cuore.

Così la mattina seguente, la mamma portò Giulia in un grande negozio, dove c’erano tanti pesciolini e tanti acquari.

Scelsero insieme un grande acquario, con luci bianche e luci blu, comprarono un po’ di sassolini da mettere sul fondo per arredarglielo un po’, un filtro da mettere dentro l’acquario che pulisse bene l’acqua e una piantina per far sentire Teo accolto e amato, come non avevano saputo fare prima.

Erano già all’uscita del negozio quando per puro caso videro una pesciolina bianca con una piccola macchia arancione sulla bocca e altre cinque sparse sul corpo.

Se ne innamorarono a prima vista e felici di fare una sorpresa a Teo, chiesero di poterla portare a casa con loro.

La chiamarono Fragolina, come avrebbe dovuto chiamarsi Teo, così non ci sarebbe stato più nessun fraintendimento.

Era già l’ora di pranzo quando arrivarono a casa, la mamma però preoccupata per Teo, decise di preparare subito l’acquario, avrebbe mangiato dopo, Teo era più importante e ancora di più era vedere Giulia felice.

Così sciacquò l’acquario e i sassolini, preparò il filtro e finalmente cominciò a riempire l’acquario con sassolini e acqua.

Mise il sacchetto dove c’era Fragolina, come le era stato consigliato, dentro l’acqua e rabboccò di tanto in tanto il sacchetto per far ambientare la candida pesciolina adagio.

Teo fu trasferito dal piccolo vaso tondo nell’acquario e già si poteva osservare in lui un cambiamento, ma quando Fragolina si fu ambientata e fu liberata anche lei, Teo scoppiava di felicità.

Non faceva altro che inseguirla, toccarla, annusarla, rincorrerla, la mamma di Giulia ne potè osservare anche un’evoluzione su se stesso che mosse perfino i sassolini sul fondo.

Insomma avevano trovato la cura per la tristezza del povero Teo, avevano trovato un’amica, avevano saputo trovare la soluzione giusta per lui, donandogli una casa dove era un piacere vivere, non angusta e che si sporcava ad ogni movimento di pinna, una casa bella e calorosa, come la vorrebbero tutti, anche i pesciolini come Teo.

 

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Anonimo ha detto:

    Sei bravissima genny. Davvero non conoscevo questa tua vena per i racconti e la scrittura. Sei sempre un vulcano. Complimenti

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    1. gennycatallo ha detto:

      Ti ringrazio tantissimo! Non vedo chi sei, ma comunque grazie di ❤️

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