Il bello di essere sorelle.

Reduce da una serata in compagnia di mia sorella ed avendo già parlato delle difficoltà del rapporto fraterno, credo sia giusto parlarne anche in chiave positiva, perché esiste un filo invisibile che lega due fratelli ed è innegabile!

Alcuni di noi hanno avuto la fortuna di crescere insieme ai propri fratelli, di condividere giochi, sgridate ed esperienze.

La mia famiglia d’origine si è allargata quando io avevo 14 anni, e non era più propriamente l’età in cui si desidera un fratellino o una sorellina, ma nonostante questo la mia esperienza ha avuto tanti risvolti positivi.

Ho impiegato molto tempo per capirlo, fino a poco tempo fa il divario di età provocava forti ripercussioni nella comprensione reciproca a causa anche del più grande ostacolo: interessi per niente accomunabili.

Rimangono comunque nella mia memoria ricordi, che chi ha avuto fratelli vicini di età non può avere, e per questo mi sento molto fortunata, come ad esempio la notte passata da mio nonno perché mia madre era in travaglio in ospedale, la faccia della mia bisnonna, che non riusciva a dormire come me, seduta a fianco del mio letto, comprato forse appositamente per me (ho dormito su un letto con lenzuola che ricoprivano un materasso ancora sigillato all’interno di un sacco di nylon🤔), la telefonata di mio padre quando è nata, la prima volta in cui l’ho vista piccola piccola nella sua tutina dentro ad una culla termica con una luce gialla ad illuminarla (solo successivamente avrei capito perché!),  l’immagine di lei appoggiata ai cuscini nel letto della maternità, allora ancora in via D’Azeglio a Bologna, che occupava in altezza lo spazio di due cuscini appoggiati l’uno sull’altro.

Insomma quando guardo mia sorella non vedo una giovanissima donna con cui ho condiviso giochi, ma una giovanissima donna che ho tenuto in braccio, ho baciato e stretto e abbracciato con un affetto probabilmente diverso da quello classicamente fraterno, e questo mi fa sempre un certo effetto!

In lei io rivedo, e ieri sera molto più di altre volte, una me giovanissima, rivedo le mie scelte, le emozioni profonde, le delusioni, le mie paure, la mia determinazione e ostinazione, seppur con caratteri lontani nei modi e con circostanze diverse.

Perché essere sorelle o fratelli è principalmente questo, conoscersi; e c’è poco da fare, ci si appartiene, anche condividendo poco, si condivide l’origine, si assaggia la vita partendo dalle stesse basi e niente può essere più forte di questo, anche diventando diametralmente opposti.

Questo è il motivo per cui una sorella o un fratello è data o dato per scontato nella nostra vita, un po’ come la mamma e il papà, e ce ne dimentichiamo spesso, e cerchiamo molto più spesso la compagnia di altri, ma a volte forse dimentichiamo che ci sono persone che pur conoscendoci bene, aldilà di tutto e nonostante questo 😉, ci saranno sempre, e questi sono quelli che possono chiamarsi fratelli e sorelle.❤️

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